La Calabria: Tra Poesia e Contraddizione Economica

La Calabria, definita la Regione più bella del mondo, vanta una ricchezza climatica unica e una biodiversità tra le più interes...


La Calabria, definita la Regione più bella del mondo, vanta una ricchezza climatica unica e una biodiversità tra le più interessanti del pianeta. Dai prodotti unici, come il bergamotto, alla cultura millenaria, con Reggio Calabria tra le Città più antiche del mondo, ogni angolo di questa terra respira storia e autenticità.

Le tradizioni, la cucina e le bevande calabresi sono uniche nel pianeta, offrendo esperienze sensoriali senza paragoni. Tuttavia, nonostante questa straordinaria ricchezza culturale e naturale, la Calabria si trova in una posizione paradossale: è la regione più povera d'Europa dal punto di vista economico.

In questa terra immensa, ricca di mare, monti, sole, tramonti, albe e profumi avvolgenti, la realtà economica si scontra con la bellezza mitica ed epica che caratterizza la Calabria. Un paradosso che pone una domanda fondamentale: dove si vive meglio, non gira l'economia. La povertà economica in una regione così ricca diventa un enigma da risolvere.

Chi ha vissuto la Calabria sin da bambino ne conosce il potere travolgente e l'effetto sconvolgente sull'anima. La terra calabra non solo fa battere il cuore ma avvolge chi la vive con la sua meraviglia unica. Tuttavia, questa ottava meraviglia del mondo sembra rimanere nascosta dietro il velo di una povertà immeritata.

La Calabria rappresenta un luogo unico, irrinunciabile per chi l'ha conosciuta e amata. Una regione che, nonostante le sfide economiche, continua a essere una gemma nascosta, pronta a rivelare la sua bellezza senza tempo a chiunque abbia il privilegio di esplorarla.

Luigi Palamara L'Arciere

#calabria
#reggiocalabria
#palamaraluigi #luigipalamara

Ultimi 5 Articoli$type=blogging$m=0$cate=0$sn=0$rm=0$c=5$va=0

/gi-clock-o/ +LETTI DELLA SETTIMANA$type=list

/gi-fire/ ARTICOLI +LETTI DI SEMPRE$type=one

Marco Camilli di Aostaoggi continua a non pagare i giornalisti. Un INADEMPIENTE.