Versace: "Momenti di incontro e dialogo per sconfiggere violenza e conflitti bellici, promuovendo una cultura di pace"

Il sindaco facente funzioni della Città Metropolitana ha preso parte all'iniziativa promossa dall'Associazione Dialogo Interreligios...

Il sindaco facente funzioni della Città Metropolitana ha preso parte all'iniziativa promossa dall'Associazione Dialogo Interreligioso "God in One", tenutasi alla Chiesa di San Giorgio al Corso, con un momento di preghiera per i perseguitati di tutte le religioni e per i diritti umani

"E' importante che la città torni a stimolare quell'attivismo culturale, anche di matrice religiosa, che ha sempre caratterizzato il suo tessuto civico. Un momento di incontro e di dialogo, tra le realtà attive sul nostro territorio, è certamente un fatto positivo, soprattutto quando genera occasioni di integrazione e di crescita reciproca. Reggio è storicamente una città accogliente, includente, la sua storia è sempre stata caratterizzata da contaminazioni tra popoli, culture e religioni differenti. Ed in questo senso, l'incontro con l'altro non può che essere una ricchezza, per il singolo e per la collettività". Con queste parole il sindaco facente funzioni della Città Metropolitana di Reggio Calabria Carmelo Versace ha portato i saluti dell'Ente all'iniziativa promossa dall'Associazione Dialogo Interreligioso "God in One", tenutasi alla Chiesa di San Giorgio al Corso, con un momento di preghiera per i perseguitati di tutte le religioni e per i diritti umani.

"Purtroppo sono decine i conflitti bellici internazionali ancora aperti in tutto il mondo - ha aggiunto Versace - alcuni dei quali proprio dietro la nostra porta di casa. Molti di essi nascono da scontri di natura culturale, etnica o religiosa, oltre che economica naturalmente. Certamente non possiamo immaginare che basti così poco per mettere fine a così tante situazioni di conflitto che in alcuni casi si trascinano avanti da decenni, se non da secoli, ma credo che nel nostro piccolo, attraverso il dialogo quotidiano, ed iniziative di incontro e di confronto come questa, anche noi possiamo fare la nostra parte, promuovendo una nuova cultura di pace e di fratellanza, per la promozione dei diritti umani e la condanna di ogni forma di violenza e di prevaricazione, ancor più di quelle che traggono origine da motivazioni religiose". 

Ultimi 5 Articoli$type=blogging$m=0$cate=0$sn=0$rm=0$c=5$va=0

/gi-clock-o/ +LETTI DELLA SETTIMANA$type=list

/gi-fire/ ARTICOLI +LETTI DI SEMPRE$type=one

Marco Camilli di Aostaoggi continua a non pagare i giornalisti. Un INADEMPIENTE.