Non esiste più la montagna di Roccaforte del Greco

Roccaforte del Greco (Reggio Calabria) 18 luglio 2012 - Paese mio che stai sulla montagna. Dire mi piange il cuore è davvero poco e non rend...

Roccaforte del Greco (Reggio Calabria) 18 luglio 2012 - Paese mio che stai sulla montagna. Dire mi piange il cuore è davvero poco e non rende l'idea. Un incendio ha travolto, distrutto, mandato in fumo la Montagna di Roccaforte del Greco. In sole 24 ore tutta una vita sparita, cancellata, incenerita. Un paesaggio spettrale ha preso il posto di una montagna tra le più belle ed affascinanti dell'Aspromonte o se volete quella alla quale sono più affezionato. Ho respirato e vissuto quei luoghi sin da bambino. Ho condiviso con gli amici di sempre, Ciccio, Mario, Carmelo, Peppe, la parte più bella e spensierata di una fanciullezza da libro cuore.

Lunghissime escursioni a piedi per arrivare a Zumbello, portandoci dietro un musicassette della philips che proponeva un nastro di Lucio Battisti sempre attuale. La Compagnia, Respirando, Ancora tu, ...


E adesso? Tutto è perduto. Niente è più lo stesso. il verde ha lasciato il posto al nero, il profumo all'odore di bruciato che quasi ti graffia la gola. Quanti sogni, quante fantasie, quanta gioia, quanta spensieratezza in quei luoghi che sembravano immortali e sacri.

La cosa che davvero è intollerabile è stato il silenzio assordante da parte di tutti. Nessun giornale locale o tv hanno dedicato un briciolo di spazio ad una catastrofe dalle dimensioni enormi. Danni incalcolabili. Eppure nulla. I pochi Roccafortesi rimasti urlano verso il nulla. Nessuno sembra ascoltarli. Eppure in quelle ore della notte mentre risalivo le curve quasi a occhi chiusi e con il cuore in gola e dove tutto intorno era fumo, grigio, un pensiero guidava la mia corsa, il mio cammino. Rinascere.

Non è giusto abbandonare chi nella vita ha sempre lottato, ha vissuto di stenti, ha dato a noi un futuro. Non è giusto disinteressarsi di un luogo solo perchè scarsamente abitato. Non è giusto. Non è giusto!!

    Così la testimonianza di Francesco Palamara. E' orribile a raccontarlo non ci crederebbe nessuno. Non è rimasto un albero verde. E' un paesaggio spettrale. Potremo solo raccontare di aver raccolto funghi e trascorso dei bei momenti tra amici. Non esiste più la montagna di Roccaforte del Greco.

In questi giorni è stata distrutta la montagna di Roccaforte del Greco ma di sicuro non i roccafortisciani. E' l'ora dell'orgoglio, della dignità, della rinascita. W Roccaforte. W l'Italia.

Luigi Palamara

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