Decreto Ponte sullo Stretto. Senato: hanno dichiarato voto contrario i sen. De Cristofaro (Misto-AVS), Barbara Floridia (M5S) e Irto (PD).

Mercoledì 24 Maggio 2023 - 71ª Seduta pubblica (La seduta ha inizio alle ore 10:05) L'Assemblea ha  approvato definitivamente il ddl   n...

Mercoledì 24 Maggio 2023 - 71ª Seduta pubblica
(La seduta ha inizio alle ore 10:05)

L'Assemblea ha approvato definitivamente il ddl n. 705, conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 marzo 2023, n. 35, recante disposizioni urgenti per la realizzazione del collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria (decreto Ponte sullo Stretto).

Il relatore, sen. Germanà (LSP-PSd'Az), ha illustrato il provvedimento. L'articolo 1 modifica l'assetto societario e la governance della Stretto di Messina S.p.a., attribuendo la quota di maggioranza al Ministero dell'economia e delle finanze, che eserciterà i diritti dell'azionista d'intesa con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Al capitale sociale partecipano inoltre RFI, ANAS e le regioni Sicilia e Calabria. Al MIT sono attribuite le funzioni di indirizzo, controllo, vigilanza tecnica e operativa sulla società in ordine alle attività oggetto di concessione. Conseguentemente è ridefinita la composizione degli organi di amministrazione e controllo della società, che viene inoltre qualificata società in house. Sono quindi disciplinati i profili relativi all'attività di indirizzo e vigilanza da parte del MIT, anche con la previsione della possibilità di nomina con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle infrastrutture qualora ne ravvisi la necessità, di un commissario straordinario che opera secondo specifiche disposizioni dell'articolo 12 del decreto-legge n. 77 del 2021.Viene infine disciplinata la costituzione di un Comitato scientifico con compiti di consulenza tecnica, anche ai fini della supervisione e dell'indirizzo delle attività tecniche progettuali. L'articolo 2 ridefinisce il rapporto di concessione fra il MIT e la Stretto di Messina S.p.A.; si prevede che dalla data di revoca dello stato di liquidazione della Stretto di Messina S.p.a., disposta dall'ultima legge di bilancio, riacquista efficacia la concessione affidata alla medesima, avente ad oggetto la realizzazione e gestione del collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria. Il MIT è autorizzato a sottoscrivere con la società concessionaria uno o più atti aggiuntivi, che disciplinano tra l'altro: la durata residua della concessione, la cui durata rimane di trent'anni; il cronoprogramma relativo alla realizzazione dell'opera; il nuovo piano economico finanziario che individua, in particolare, la copertura finanziaria dell'investimento, i ricavi complessivi previsti e le tariffe di pedaggio per l'attraversamento, il canone di utilizzo della infrastruttura ferroviaria, il costo complessivo dell'opera e le singole voci di spesa che lo compongono. Alla Camera dei deputati sono state inserite disposizioni volte a garantire la coerenza del processo di aggiornamento del costo complessivo dell'opera con i documenti di finanza pubblica. L'articolo 3 dispone che l'opera è inserita nell'Allegato infrastrutture del DEF, con l'indicazione del costo stimato, delle risorse disponibili e del fabbisogno residuo, e prevede che il progetto definitivo approvato il 29 luglio 2011 sia integrato da una relazione del progettista, attestante la rispondenza al progetto preliminare e alle eventuali prescrizioni dettate in sede di approvazione dello stesso, con particolare riferimento alla compatibilità ambientale e alla localizzazione dell'opera. Nella relazione sono indicate le ulteriori prescrizioni da sviluppare nel progetto esecutivo al fine di adeguarlo, tra l'altro, alle norme tecniche per le costruzioni sopravvenute e alle conseguenti modifiche alla modellazione geologica e alla caratterizzazione geotecnica; alla normativa vigente in materia di sicurezza e alle regole di progettazione specifiche di cui ai manuali di progettazione attualmente in uso. Al termine del procedimento di approvazione della relazione da parte della società concessionaria, ha luogo la conferenza di servizi istruttoria sul progetto definitivo e sulla relazione in questione. Si specificano, inoltre, le modalità procedurali per la valutazione d'impatto ambientale sul progetto definitivo e si indicano gli atti e i documenti sottoposti all'approvazione del CIPESS e gli esiti derivanti dalla determinazione conclusiva del CIPESS, in materia di pianificazione urbanistica ed espropriazione, di cantierizzazione dell'opera e di approvazione del progetto esecutivo e delle relative varianti. L'articolo 3-bis, introdotto dalla Camera dei deputati, reca disposizioni volte a disciplinare le procedure espropriative, prevedendo in particolare appositi spazi internet per la dematerializzazione delle comunicazioni e dei documenti e per la pubblicità e la trasparenza delle procedure. Gli aspetti di dettaglio, compresa la definizione del flusso informativo fra l'autorità espropriante e i soggetti destinatari della procedura espropriativa, sono demandati ad un decreto ministeriale. L'articolo 4 introduce disposizioni finali e di coordinamento, prevedendo, tra l'altro, che la società concessionaria e il contraente generale, nonché gli altri soggetti affidatari dei servizi connessi alla realizzazione dell'opera possano, mediante la stipula di atti aggiuntivi ai contratti caducati, manifestare la volontà che ciascun contratto riprenda a produrre i propri effetti. A seguito delle modifiche apportate dalla Camera dei deputati, sono state introdotte disposizioni in merito ai progetti prioritari per l'adeguamento delle infrastrutture, al completamento dell'autostrada A19 Palermo-Catania, ad un piano integrato finalizzato ad adeguare il sistema del trasporto pubblico locale e regionale nell'area dello Stretto di Messina, al monitoraggio antimafia della realizzazione dell'opera e ad un piano di comunicazione per la realizzazione del Ponte sullo Stretto.

Alla discussione generale hanno preso parte i sen. Elena Sironi, Gabriella Di Girolamo (M5S), Sallemi, Scurria (FdI), Aurora Floridia (Misto AVS), Daniela Ternullo (FI-BP), Tilde Minasi (LSP) e Vincenza Rando (PD). Secondo i Gruppi M5S, Misto-AVS e PD le risorse disponibili dovrebbero essere investite nella prevenzione del dissesto idrogeologico; esistono opere più importanti, il progetto del Ponte sullo Stretto è antiquato e la sua realizzazione presupporrebbe un'adeguata rete pubblica di collegamenti interni. Secondo i Gruppi di maggioranza, invece, il Ponte sullo Stretto è un'opera strategica, volta a garantire un collegamento veloce con le reti europee, è un volano per potenziare la rete del trasporto pubblico locale e ha un effetto moltiplicatore sulla crescita del Mezzogiorno; l'opera è stata studiata e progettata in modo approfondito ed è in linea con le normative europee e internazionali. Il Ministro per le infrastrutture e i trasporti Salvini, in replica, ha elencato gli investimenti cantierabili collegati al Ponte (pari a 28 miliardi di euro): l'opera consente di realizzare una mole di interventi necessari per modernizzare la rete ferroviaria e stradale in Sicilia e in Calabria. Tutti gli emendamenti sono stati respinti, il Governo ha accolto ordini del giorno del giorno dei Gruppi di opposizione (V. allegato A del resoconto stenografico).

Hanno svolto dichiarazione di voto finale favorevole i sen. di maggioranza Michaela Biancofiore (Cd'I), Licia Ronzulli, Germanà (LSP), Carmela Bucato (FdI); pur esprimendo perplessità sulle modalità di finanziamento dell'opera, hanno dichiarato voto favorevole anche le sen. Musolino (Aut) e Fregolent (A-IV). Hanno invece dichiarato voto contrario i sen. De Cristofaro (Misto-AVS), Barbara Floridia (M5S) e Irto (PD), che hanno espresso dubbi sulla fattibilità dell'opera e sulla sua sostenibilità finanziaria.

Il Ministro per la protezione civile Musumeci ha reso un'informativa sui recenti eventi alluvionali in Emilia-Romagna. Il Consiglio dei Ministri il 4 maggio scorso ha deliberato lo stato di emergenza e ha nominato commissario delegato il Presidente della Regione; è stato inoltre attivato un finanziamento di 30 milioni di euro a valere sul fondo per le emergenze nazionali; per i nuclei familiari che hanno dovuto abbandonare l'abitazione è stato stanziato un contributo compreso, in base al numero di componenti, fra 400.000 e 900.000 euro, con possibilità di un'integrazione per persone anziane, invalide o con disabilità. Per i titolari di mutui su edifici danneggiati adibiti ad abitazione o attività commerciale, sono sospese le rate fino all'agibilità. A carico della gestione commissariale sono state poste le spese per le esequie delle persone che hanno perso la vita nell'alluvione. Ieri mattina il Consiglio dei Ministri ha adottato con decretazione d'urgenza un pacchetto di interventi per oltre due miliardi di euro (200 milioni per i primi interventi infrastrutturali), che prevedono la sospensione dei termini giudiziari, degli adempimenti fiscali e contributivi, contributi a sostegno delle imprese e dei lavoratori dipendenti, in particolare dei braccianti. Il Ministro ha sottolineato che i cambiamenti climatici sono una realtà da più di dieci anni: dal 2026 è previsto un piano nazionale per l'adattamento ai cambiamenti climatici, il Governo in carica ne ha accelerato la definizione e l'aggiornamento. In passato il Paese è stato propenso a ricostruire più che a prevenire: la sicurezza del territorio nazionale deve essere la priorità dell'Esecutivo e la strategia deve essere basata sulla prevenzione. La calamità che ha colpito l'Emilia - ha dichiarato il Ministro - non poteva essere evitata, ma è doveroso intervenire per ridurre gli effetti di queste calamità. Occorre un piano di manutenzione costante, che coinvolga tutti gli enti territoriali e riesca a superare la scarsa progettazione e la scarsa capacità di spesa.

Hanno quindi preso la parola i sen. De Poli (Cd'I), De Cristofaro (Misto-AVS), che ha posto l'accento sull'intreccio tra cambiamento climatico e consumo del suolo, Spagnolli (Aut), Lombardo (A-IV), Occhiuto (FI-BP), che ha richiamato il percorso avviato dal Governo con il decreto siccità; il sen. Croatti (M5S) ha parlato di crisi climatica; la sen. Murelli (LSP) ha sottolineato l'importanza della manutenzione degli argini e della pulizia dei fiumi; il sen. Manca (PD) ha sollecitato la nomina di un commissario straordinario per la ricostruzione e la riprogettazione della raccolta delle acque; il sen. Barcaiuolo (FdI) ha sottolineato la necessità di spendere i 21 miliardi stanziati nel prossimo decennio per il dissesto idrogeologico.

L'Assemblea ha avviato l'esame del ddl n. 714, conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 marzo 2023, n. 34, recante misure urgenti a sostegno delle famiglie e delle imprese per l'acquisto di energia elettrica e gas naturale, nonché in materia di salute e adempimenti fiscali (decreto bollette), già approvato dalla Camera dei deputati.

Poiché le Commissioni non hanno concluso l'esame in sede referente, il testo è esaminato senza relazione. Su richiesta del sen. Boccia (PD), la discussione generale è stata rinviata a domani mattina, con l'impegno di arrivare al voto finale alle ore 14.

(La seduta è terminata alle ore 18:26 )

Nella foto e nel video il Senatore Nicola Irto del PD




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