"Ndrangheta: Questore Megale, Intimidazione a Klaus Davi: stiamo indagando a 360 gradi."

Reggio Calabria 29 settembre 2023 - La recente intimidazione alla Scuola Carducci di Reggio Calabria, mirato a colpire il giorna...

Reggio Calabria 29 settembre 2023 - La recente intimidazione alla Scuola Carducci di Reggio Calabria, mirato a colpire il giornalista Klaus Davi, ha sollevato numerose riflessioni sulla sicurezza dei giornalisti e sull'agire della 'Ndrangheta. In questa breve riflessione, esploreremo le diverse angolazioni di questo grave episodio.

Klaus Davi, un coraggioso giornalista con un impegno a 360 gradi nell'indagine sugli aspetti "devianti" della provincia, è stato l'obiettivo di un proiettile inviato in una busta con il suo nome e cognome. La sua reazione, quella di urlare "lasciate stare i bambini, la scuola. Prendetevela con me," ha dimostrato il suo impegno a proteggere la comunità e la scuola stessa.

Abbiamo intervistato il Questore di Reggio Calabria, il dottor Bruno Megale, che ha confermato che Klaus Davi è stato oggetto di più episodi minacciosi. La sua audacia nel denunciare le attività criminali lo ha reso un bersaglio. Le autorità sono determinate a garantire la sua sicurezza e quella di tutti i giornalisti.

Ma perché la scuola? E perché la Scuola Carducci? La 'Ndrangheta è conosciuta per le sue azioni calcolate. Non sceglie mai casualmente i suoi obiettivi. Questo episodio ha scatenato una serie di domande. Cosa ha spinto la 'Ndrangheta a prendere di mira una scuola e un giornalista?

Il lavoro di Klaus Davi sul territorio sembra essere la causa principale del fastidio. La sua determinazione nell'investigare e denunciare le attività criminali ha messo a disagio chi preferirebbe operare nell'ombra. 

Ora, mentre la Squadra Mobile indaga sull'attentato, è il momento di riflettere e cercare di comprendere appieno le sfide che i giornalisti coraggiosi come Klaus affrontano quotidianamente nel cercare di portare alla luce la verità.

Un priettile dentro una busta con un destinatario, nome e cognome: Klaus Davi. Scenario l'ingresso di una Scuola. La Carducci di Reggio Calabria.

Tante le riflessioni che si sono fatte e si possono fare.Bene ha fatto Klaus a urlare: lasciate stare i bambini, la scuola. Prendetevela con me.

Come cronista e giornalista anche io  mi sono posto tante domande. Ho cercato di capire.

Oggi 29 settembre 2023  l'intervista al Questore di Reggio Calabria dottor Bruno Megale.

" Ci sono stati in verità più episodi che hanno riguardato il giornalista , che ha un modo molto coraggioso per cui spesso si espone a questo tipo di episodi. 

È  una persona estremamente coraggiosa, noi siamo vicini e stiamo svolgendo tutte le attività  necessarie in questo caso per garantire il suo lavoro, la sicurezza come quella di tutti i giornalisti.

L'episodio in sé  lo stiamo sviluppando per cercare di capire in che contesto possa essere nato. Lui ha un'attività a 360 gradi su tutti gli aspetti cisiddetti "devianti" della Provincia'. 

Questa la dichiarazione del Questore nel giorno del Santo Patrono della Polizia di Stato San Michele Arcangelo

La ndrangheta non si espone quasi mai inutilmente.
Non sceglie mai a caso.
Perché una scuola? Perché la Carducci?

Certo è  che il lavoro di Klaus sul territorio da fastidio e parecchio. Adesso bisogna riflettere e capire .... mentre la Squadra Mobile indaga.

Luigi Palamara 
@palamaraluigi

"Intimidazione alla Carducci di Reggio Calabria: Riflessioni sulla Sicurezza dei Giornalisti e la Presenza della 'Ndrangheta" Reggio Calabria 29 settembre 2023 - La recente intimidazione alla Scuola Carducci di Reggio Calabria, mirato a colpire il giornalista Klaus Davi, ha sollevato numerose riflessioni sulla sicurezza dei giornalisti e sull'agire della 'Ndrangheta. In questa breve riflessione, esploreremo le diverse angolazioni di questo grave episodio. Klaus Davi, un coraggioso giornalista con

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