Reggio Calabria: La battaglia contro la non meritocrazia che sta strangolando la città

MERITO vs NONMERITO Reggio Calabria: La battaglia contro la non meritocrazia che sta strangolando la città In un'epoca in cui il progres...

MERITO vs NONMERITO

Reggio Calabria: La battaglia contro la non meritocrazia che sta strangolando la città


In un'epoca in cui il progresso e lo sviluppo dovrebbero essere i pilastri su cui si fonda il benessere di una comunità, Reggio Calabria si trova a combattere silenziosamente una battaglia, ma devastante: la non-meritocrazia. Questa città affronta una lenta agonia, un declino che non è solo il risultato visibile del degrado urbano, ma piuttosto un sintomo di una malattia più profonda che mina la sua crescita e il suo futuro.

La non meritocrazia è il cancro invisibile che si è diffuso all'interno dei meandri della società, erodendo il tessuto stesso su cui dovrebbero fondarsi i valori della giustizia e dell'equità. I cittadini vivono quotidianamente i problemi delle strade dissestate, dell'inefficienza dei servizi pubblici e del degrado ambientale come se fossero le uniche questioni da affrontare. Tuttavia, ciò che è sfuggito alla vista è la presenza silenziosa ma soffocante dei parassiti della non-meritocrazia.

Questi individui, che agiscono come se fossero furbi, sfruttano il sistema senza possedere alcuna competenza reale, lucrando senza alcun merito e a spese dei più deboli e degli individui dotati di autentico talento. Ciò ha portato a un esodo di coloro che possiedono competenze, costretti a lasciare la città, mentre le persone raccomandate, leccaculi e furfanti prosperano in un'atmosfera di degrado dilagante.

La non meritocrazia non si limita a succhiare le risorse pubbliche, ma schiaccia e soffoca il concetto stesso di merito. I veri talenti vengono ignorati, mentre gruppi di privilegiati e famiglie influenti occupano ogni spazio, privando la città delle menti brillanti di cui ha disperatamente bisogno per evolversi e progredire.


Tuttavia, c'è speranza. È giunto il momento di alzare la voce e affrontare questo cancro sociale. È necessaria una reazione, una ribellione contro questa ingiustizia dilagante. Dobbiamo sostenere la bandiera della meritocrazia e combattere per farla rispettare, anziché permettere che venga umiliata e ignorata. È tempo di un conflitto generazionale forte, un movimento continuo che mette in discussione lo status quo.

Coloro che approfittano del sistema devono essere svelati per ciò che sono: i veri criminali, mascherati da persone perbene. È un dovere sociale smascherare questi individui e costruire un fronte unito, unendo guerrieri coraggiosi e leali, determinati a far rispettare la meritocrazia. La criminalità organizzata al confronto sembra solo una parte di un problema molto più grande.

La strada per il cambiamento esiste ed è alla nostra portata. Diciamo "basta" a questa deriva. Basta a questa classe politica e dirigenziale inetta e incapace. È necessario aprire un conflitto che ci porti verso una Reggio Calabria diversa, in cui la meritocrazia sia il faro che guida il progresso. Uniamoci come ribelli determinati, e la nostra guerra sarà vinta: la città cambierà, e prospererà finalmente.

Parassiti, i veri guerrieri coraggiosi e leali e dallo spirito ribelle sono tornati, arrendetevi o cambiate città

Luigi Palamara

Riflessioni serali del 7 novembre 2023 a cura di Luigi Palamara



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