Errore e Scuse: La riflessione di Luigi Palamara

Non si rimedia all'errore con un altro più grossolano. Si chiede scusa e si chiude la partita. Queste parole, apparentemen...


Non si rimedia all'errore con un altro più grossolano. Si chiede scusa e si chiude la partita.

Queste parole, apparentemente semplici, racchiudono una verità fondamentale che spesso viene dimenticata. Ammettere un errore richiede umiltà e coraggio, due qualità che, purtroppo, non sempre sono presenti.

Chi possiede un ego smodato trova estremamente difficile chiedere scusa. Questo atteggiamento, tuttavia, rivela molto della persona in questione. La grandezza di un individuo non si misura solo dai successi, ma anche dalla capacità di riconoscere i propri sbagli. Il resto "conta zero e porto zero".

Troppo spesso, le persone sono spinte da interessi personali a ergersi a paladini della giustizia o, peggio ancora, a salvatori della patria. Ma è importante essere realistici: "Qua nisciuno è fissa".

Nessuno è perfetto, nessuno è infallibile. Pretendere di essere al di sopra degli altri è un'illusione pericolosa che mina la credibilità.

Nessuno spazio a dubbi: continuare su questa strada porta a una sola destinazione, la perdita totale di credibilità. "La credibilità è alle stelle... ooooppppssss alle stalle".

Ogni riferimento a fatti o persone è puramente casuale, ma la riflessione è universale e applicabile a molte situazioni della vita quotidiana e pubblica.

La vera forza risiede nella capacità di ammettere i propri errori e di chiedere scusa. Solo così si può mantenere la propria integrità e credibilità.

Luigi Palamara

Reggio Calabria, 18 giugno 2024

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