Giorgio Napolitano esalta la generosità dei Siciliani, un popolo generoso che onora l'Italia

''Le immagini trasmesse ieri dalla TV delle decine di bagnanti, sulla spiaggia di Morghella - Pachino, che si sono spinti generosame...

''Le immagini trasmesse ieri dalla TV delle decine di bagnanti, sulla spiaggia di Morghella - Pachino, che si sono spinti generosamente in mare per aiutare profughi provenienti dalla Siria, in gran parte bambini, a raggiungere la riva mettendosi in salvo, sono di quelle che fanno onore all'Italia''. Lo dice Giorgio Napolitano in una nota.
IL PRESIDENTE GIORGIO NAPOLITANO ESALTA LA GENEROSITÁ DEI "BAGNINI" DI MORGHELLA-PACHINO
Domenico Salvatore

La Sicilia quasi cinque milioni di abitanti è una delle cinque regioni a statuto speciale (le altre sono: Sardegna, Valle D'Aosta, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige); una regione favolosa. Paradiso delle vacanze. Comprende pure, gli arcipelaghi: delle Eolie, delle Egadi e delle Pelagie, da Ustica e Pantelleria. Il territorio della regione, che fa parte dell'Italia insulare, è costituito quasi interamente dall'isola omonima, la più grande isola italiana e mediterranea; la parte rimanente è formata dagli arcipelaghi delle Eolie, delle Egadi e delle Pelagie, da Ustica e Pantelleria. È la regione più estesa d'Italia e il suo territorio è diviso in 9 province regionali e 390 comuni. È l'unica regione italiana ad annoverare due città fra le dieci più popolose del Paese: Palermo e Catania. È bagnata a nord dal Mar Tirreno, a sud dal Mar di Sicilia, a est dal Mar Ionio e a nord-est dallo stretto di Messina che la separa dalla Calabria.La più antica traccia umana rinvenuta nell'isola è datata al 12.000 a.C. circa. Intorno al 750 a.C., la Sicilia divenne una colonia greca e nei successivi 600 anni fu il principale campo di battaglia delle guerre greco-puniche e romano-puniche, che terminarono con la distruzione di Cartagine da parte di Roma. Dopo la caduta dell'impero romano nel V secolo, la Sicilia fu terra di conquista, e durante l'Alto Medioevo è stata soggetta ai Vandali, agli Ostrogoti, ai Bizantini, agli Arabi e ai Normanni, sotto cui nacque il Regno di Sicilia, durato dal 1130 al 1816, subordinato alla corona degli Aragona di Spagna, al Sacro Romano Impero e, infine, ai Borboni (poi divenuto Regno delle Due Sicilie). È stata unita al resto d'Italia nel 1860, ma il successivo crollo economico ha provocato un'ondata di emigrazione, il separatismo e l'emergere della mafia,[senza fonte] le cui attività criminali rappresentano tuttora un problema. Ancor prima della nascita della Repubblica italiana nel 1946, alla Sicilia fu concesso lo status speciale di regione autonoma che dispone di un proprio parlamento. La Sicilia, fonte Wikipedia al pari della Campania e preceduta soltanto dalla Toscana e dalla Lombardia, annovera sei siti insigniti del titolo di Patrimonio dell'Umanità conferiti dall'UNESCO per la loro importanza storica, artistica, archeologica e naturalistica: la Villa del Casale (1997), la Valle dei Templi (1997), le Isole Eolie (2000), le Città tardo barocche del Val di Noto (2002), Siracusa e la Necropoli Rupestre di Pantalica (2005), il Monte Etna (2013). Vanta, ancora, l'iscrizione dell'Opera dei Pupi tra i Patrimoni Orali e Immateriali dell'Umanità (primo Patrimonio italiano ad esser inserito in tale lista, 2001) nonché il riconoscimento come Bene Etno Antropologico dell'Umanità della città di Catania per la Festa di Sant'Agata…

"La Sicilia è una terra baciata da Dio e dalla natura. La più grande regione d'Italia. Una terra ricca di mille risorse. Tutte le province (Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa e Trapani), presentano una caratteristica. Meta di turisti, gitanti, bagnanti, vacanzieri, provenienti da tutto il mondo. Ricca di Storia, poesia, teatro, letteratura, filosofia, folk e musica. Testa di ponte fra l'Africa e l'Europa. Anche per questo, da sempre, approdo dei barconi della morte o carrette del mare. Carne da macello, cibo per i pesci, come l'hanno definito i mass-media. I più fortunati tra i boat-people, riescono a sbarcare e ad inserirsi nel campo lavoro. Almeno sino a qualche tempo fa. Alcuni non ce la fanno e colano a picco in mare aperto. Ma a volte basta un malore, un gesto d'insofferenza, una protesta fuori luogo per finire in acqua. Alcuni sono morti a pochi metri dalla riva. Per ingenuità ed inesperienza, se non imprudenza; altri per euforia od eccesso di entusiasmo. Ma stavolta, gli angeli custodi, hanno indossato i panni dei bagnini, se non dei bagnanti e non si lamentano morti, né feriti. Un gesto d'altruismo, quanto mai provvidenziale. Appena hanno intuito il pericolo, non ci hanno pensato due volte a buttarsi in acqua per soccorrere gli sventurati. 

Proprio come aveva suggerito il vescovo di Caltanissetta… Alfredo Maria Garsia, vescovo di Caltanissetta, presidente della Commissione ecclesiale per le migrazioni:"Il primo dovere che abbiamo come cristiani e come cittadini, è quello di prendere coscienza che l'immigrazione è un fatto strutturale, che non riguarda soltanto l'Italia. Intendo dire che chi abita in regioni dove la vita è a rischio a causa della fame, della guerra, delle oppressioni politiche è per forza spinto a cercare una speranza nei Paesi ricchi e rispettosi delle fondamentali libertà delle persone. Questi non devono chiudersi a riccio in difesa del loro benessere". L'emigrazione è il fenomeno sociale che porta un singolo o un gruppo di persone a spostarsi dal proprio luogo originario verso un altro luogo. Tale fenomeno può essere legato a cause ambientali, economiche e sociali, spesso tra loro intrecciate. 

È l'opposto dell'immigrazione. Quando vengono a mancare le condizioni necessarie al pieno compimento dei desideri dell'uomo, questo è spinto a cercare un luogo diverso da quello di origine "dove aver miglior fortuna". Le motivazioni possono essere le più diverse: economiche, politiche, guerre in atto, persecuzione. La CEI ha criticato le ultime disposizioni di legge in materia; soprattutto il collegamento troppo stretto e automatico tra permesso di soggiorno e contratto di lavoro e la severa limitazione delle possibilità di ricongiungimenti familiari. Un gesto eroico che non è sfuggito al Presidente della Repubblica. Giorgio Napolitano, ha tessuto le lodi del popolo siciliano, l'onestà e l'onore; che di converso, è anche quello del popolo italiano. Domenico Salvatore


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