Lettera a Demetrio Arena

Lettera a Demetrio Arena Caro Demi, alla luce di quanto accaduto, riteniamo di doverti esprimere per iscritto e pubblicamente la nostra...

Lettera a Demetrio Arena


Caro Demi,
alla luce di quanto accaduto, riteniamo di doverti esprimere per iscritto e pubblicamente la nostra solidarietà e, soprattutto,  chiederti scusa!  Scuse che sentiamo di dover estendere ai tuoi familiari, per avere a suo tempo insistito affinché tu accettassi la candidatura a Sindaco della nostra città.

Ci  siamo entusiasmati all'idea che un cittadino come noi, espressione del mondo professionale, e quindi  senza una carriera politica alle spalle, potesse ricoprire quel ruolo, rappresentando una novità ed una speranza per la città lacerata dai conflitti in un momento di grande confusione e difficoltà.  
E nonostante gli accadimenti riteniamo di non esserci sbagliati, come lo ritenevamo all'indomani della campagna elettorale, che ci ha visti tutti impegnati con convinzione,  molti di noi dopo anni di distacco e disinteresse, proprio perché nel tuo sia pur breve amministrare hai dato prova di competenza, dedizione , determinazione, onesta' e passione, regalandoci la speranza di poter vedere quotidianamente realizzarsi un'idea di città solidale, condivisa e partecipata, una città che deve valorizzare le proprie intelligenze e l'inestimabile patrimonio naturalistico e culturale. 
Sappiamo del tuo impegno verso chi vive nel disagio, conosciamo da sempre la tua grande capacità di ascolto.

Oggi alla luce di tutto ciò che hai subito e stai continuando a subire, sentiamo il dovere di chiederti scusa per averti chiesto di assumerti questa grande responsabilità.
Siamo convinti che l'indignazione e lo sdegno che stiamo provando sia condiviso da moltissimi  reggini.

Non comprendiamo il perché di tutto questo: certo, chi vive la città ogni giorno, nelle sue strade, nelle sue attività, nelle sue professioni, nelle sue scuole ne conosce bene le difficoltà ma anche le grandi positività. Chi vive segregato nei propri uffici preoccupato, anche legittimamente, della propria carriera, certamente la città non la conosce; purtroppo, ahinoi, ne determina il destino.

Ci asteniamo dall'esprimere  giudizi su chi ha deciso  di interrompere il tuo percorso e di farti pagare questo altissimo e sproporzionato prezzo. 
Non di meno vogliamo fare  una riflessione, ponendoci degli interrogativi riguardo il tuo continuo e a volte sferzante invito alla partecipazione da parte della comunità reggina e soprattutto di quelle intelligenze che potrebbero fornire un grosso contributo per la crescita della nostra città. 
Temiamo che il tuo pressante richiamo al senso dell'appartenenza, al risveglio delle coscienze , rischi di naufragare sull' altare di una logica che vede lo Stato guardare la nostra Reggio come città di mafia, dove tutto é marcio e tutto è contaminato, colpendone anche la parte sana e laboriosa, che quotidianamente svolge il proprio lavoro e la propria attività imprenditoriale in un territorio che conosce la insidia quotidiana della ndrangheta.  
Se lo Stato si pone come antagonista e non come alleato, come si potrà mai creare quel connubio con lo società civile indispensabile per fronteggiare e sconfiggere la criminalità organizzata?Come si può pensare che le persone oneste e capaci si mettano al servizio e si spendano per la città?
In questo contesto, il pericolo più grande che corriamo é che nella nostra società si possa ingenerare il dubbio che vivere correttamente sia inutile; quella condizione che Corrado Alvaro definiva la più grande disperazione che possa pervadere una comunità.

Caro Demi, volevamo manifestarti solamente un nostro pensiero, certi che tutto ciò ti farà riflettere e ti aiuterà a prendere le decisioni più opportune. Ai soliti "acuti" osservatori che faranno le pulci ai nostri nomi alla ricerca di fantasiosi interessi diciamo che noi, come te, la notte dormiamo, perché abbiamo il coraggio di esprimere le nostre opinioni che derivano da una coscienza pulita. E questo non riteniamo si possa opinare da parte di chicchessia.


 



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Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 347 69 11 862

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