Reggio Calabria accoglie Manu Ginobili: nella Sala consiliare il San Giorgio d'Oro alla leggenda neroarancio divenuta star del NBA

L'ex campione della Viola ha ringraziato l'Amministrazione: "Quando sono arrivato ho capito...



L'ex campione della Viola ha ringraziato l'Amministrazione: "Quando sono arrivato ho capito subito che Reggio è stata casa mia"

E’ stato consegnato a Manu Ginobili, ex stella del basket NBA e della Viola Basket, il San Giorgio d’Oro, massima benemerenza concessa dal Comune di Reggio Calabria. La cerimonia si è svolta oggi a Palazzo San Giorgio, all’interno dell’aula consiliare "Piero Battaglia", allestita per ricevere i numerosi ospiti, tra cui ex giocatori e dirigenti della squadra, tifosi e giornalisti.

L'onorificenza era stata assegnata al campione argentino nel 2006, ma essendo impossibilitato a ritirarla, per via degli impegni sportivi, aveva promesso un suo ritorno per ritirare il riconoscimento. A consegnare la benemerenza, insieme ad una speciale targa, che ripercorre tutti i suoi successi sportivi, il sindaco facente funzioni di Reggio Calabria, Paolo Brunetti, presente anche il sindaco metropolitano facente funzioni, Carmelo Versace, il consigliere delegato allo Sport, Giovanni Latella, l’assessora comunale Giuggi Palmenta, insieme a tanti rappresentanti della Giunta comunale e del Consiglio comunale. La consegna è stata possibile grazie all’attività dell’associazione culturale “Violainside”, presieduta da Gaetano Gebbia, che ha anche raccolto, per l’occasione, le testimonianze di tutti gli ex compagni di squadra di Ginobili, nel due anni trascorsi con la Viola: dal 1998 al 2000.

A Palazzo San Giorgio erano presenti: Sandro Santoro, Seby Grasso, Giovanni Rugolo, Daniele Saccà, Luca Bisconti, la figlia di Gustavo Tolotti, Gaia, alla quale è stato rivolto un lungo applauso in ricordo del padre. Ricordate anche le figure dei due presidenti storici della Viola Basket, Giuseppe Viola e Giovanni Scambia. Il ritorno di Ginobili nella città dei Bronzi, ha coinciso con le riprese di un documentario che ripercorre la sua vita professionale. Dopo l’esperienza a Reggio Calabria, con la promozione in A1 e i quarti di finale scudetto, Ginobili approdò alla Virtus Bologna, dove si consacrò ai vertici del basket italiano ed europeo, con uno scudetto, due coppe Italia e una Eurolega. Nel 2003 il trasferimento nell’NBA a San Antonio che l’aveva selezionato quando già militava nella Viola Basket. Accanto ad altre leggende del basket “stelle a striscie”, quali Tim Duncan e Tony Parker, ha conquistato 4 campionati (2003, 2005, 2007, 2014). Nel 2004 arriva anche la consacrazione ai giochi olimpici di Atene, con l’oro conquistato nella finale, giocata contro l’Italia. In quella occasione, nel quintetto argentino si ritrovò con altre tre ex glorie della Viola: Hugo Sconochini, Alejandro Montecchia e Carlos Delfino. Ginobili, nel ricordare la sua prima esperienza da cestista professionista lontano dall’Argentina, ha ribadito la centralità dell’esperienza con i nero-arancio, che gli consentì di affermarsi poi in Italia e in Europa, per poi conquistare l’Olimpo del basket mondiale e l’iride olimpico nel 2004.

"Quando ho partecipato alla cerimonia della Hall of Fame del Basket Nba – ha detto Ginobili - ho parlato dell’importanza della mia esperienza con la Viola Reggio Calabria nella mia carriera, ma non l’ho fatto solo per farvi contenti, ma perché è la verità. Il mio passaggio all’Nba senza gli anni precedenti con la Viola Reggio Calabria e la Virtus Bologna non sarebbe stato lo stesso". "Con Reggio Calabria – ha aggiunto - ho iniziato in A2, poi la promozione in A1 e i play off scudetto, con la fiducia accordatami da coach Gebbia che mi ha concesso di esprimermi al meglio in campo. La pazienza e il supporto dei miei compagni – ha detto - sono sempre stati importanti per poter migliorare e diventare quello che sono diventato. Mi sarà impossibile ringraziare tutta la città di Reggio Calabria che mi ha accolto benissimo, lo faccio però grazie a questo riconoscimento". "Ricordo che dopo le prime due partite con la Viola – ha concluso Ginobili - mi sono reso conto che qui era casa mia".

"E’ stata una giornata emozionante anche per me - ha affermato il sindaco facente funzioni Paolo Brunetti - soprattutto nel vedere negli occhi di tutti i nostri concittadini, tifosi, appassionati, molte lacrime di gioia per la presenza di Manu Ginobili, un atleta, un uomo che ha lasciato davvero il segno in tutti noi. Oggi – ha aggiunto - siamo qui a consegnarti, materialmente, il San Giorgio d’Oro, dopo tanti anni da quando ti è stato conferito nel 2006. Da allora sono successe tante cose belle per te, ma anche per noi, che abbiamo sempre apprezzato i cari pensieri e ricordi che hai espresso nei confronti di Reggio Calabria. Questo è quello di cui abbiamo bisogno, il San Giorgio d’Oro - ha concluso Brunetti - è la massima onorificenza che il Comune assegna a chi ritiene sia un ottimo portavoce della nostra città". Un particolare apprezzamento è giunto anche dal sindaco metropolitano facente funzioni Carmelo Versace: "Grazie a Manu Ginobili per essere qui, per aver voluto condividere questo momento con la Città e con chi ti ama e ti ha seguito, supportandoti. Ci hai omaggiato non solo con le tue gesta sportive, ma anche come persona, per come hai sempre parlato di Reggio Calabria, nella tua esperienza sportiva nel Mondo. Il nostro – ha aggiunto - è un territorio che non è sempre stato raccontato bene a livello nazionale e mondiale, ed aver avuto la possibilità di conoscerti nei tuoi due anni con la Viola, ci ha permesso di avere un grande testimonial del vero volto della nostra città. Per noi questo è un motivo di particolare orgoglio e ritengo – ha concluso Versace - che Reggio Calabria, questo lo abbia sempre percepito".

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