"L'Assenza dell'Autenticità: Riflessioni su Eventi Culturali e Giornalismo nella Città di Reggio Calabria"

22 agosto 2023 - Nella meravigliosa cornice di Reggio Calabria e nell'intera sua Città Metropolitana, si stagliano eventi di cultura, ar...


22 agosto 2023 - Nella meravigliosa cornice di Reggio Calabria e nell'intera sua Città Metropolitana, si stagliano eventi di cultura, arte e spettacolo che promettono di arricchire l'anima di chiunque vi partecipi. Tuttavia, dietro la facciata lucente di queste manifestazioni, si cela un'ombra di dubbio e riflessione. Le parole iniziali, "piangerci addosso non l'abbiamo mai fatto e mai lo faremo," denotano una volontà decisa di non cedere alla frustrazione, ma non possono nascondere le domande legittime che sorgono spontanee.

L'atmosfera culturale e artistica sembra essere moderata da una cerchia di individui ben definita, che agisce come filo conduttore nei dibattiti e nelle discussioni. Questi "soliti allineati," come li si chiama, sollevano l'interrogativo: perché mai non ci è stato concesso il privilegio di partecipare a tali eventi o di moderarli? La mancanza di opportunità sembra rendere queste riflessioni consapevoli dell'ingiustizia che pervade il contesto.

Il senso di esclusione cresce quando si considera l'assenza di interviste in esclusiva, tranne quelle che sono state "guadagnate sul campo." Questa evidente mancanza di riconoscimento solleva la domanda cruciale: è il valore del giornalista che è in discussione o è la sottostima degli eventi che lo vedono escluso? L'atteggiamento che sembra predominare, secondo le riflessioni, è che incarichi e opportunità vengano concessi solamente a coloro che si piegano a logiche di lecchinaggio e servilismo. Questa osservazione, seppur amara, getta luce sulla tensione esistente tra l'ideale di meritocrazia e la realtà di favoritismi e mediocrità.

Questo stato di cose suscita una duplice reazione nelle mie riflessioni. Da un lato, emerge la delusione e l'amarezza per l'ingiustizia subita. Dall'altro lato, però, questa situazione stimola un desiderio di cambiamento e un impegno rinnovato. La consapevolezza dell'egoismo e della bassezza che permeano una parte della società, che paradossalmente predica la meritocrazia, alimenta una determinazione a rimanere integri e a resistere. Le parole "Non è uno sfogo, anche perché ormai non mi interessano le sopra citate situazioni," riflettono l'atteggiamento di chi è pronto a guardare avanti.

L'obiettivo non è solo liberarsi dalla frustrazione personale, ma rifiutare l'adesione a un sistema corrotto e ipocrita. Questo non è soltanto un atto di sfida, ma un richiamo all'intera comunità a valutare le proprie priorità. Mi piace riflettere su come, talvolta, ci siano trovati circondati da individui che sembrano più interessati a procurarsi guadagni che a promuovere l'evoluzione e la crescita autentica.

In definitiva, queste riflessioni sono una testimonianza di uno, cioè io,  che non si piega di fronte all'ingiustizia e all'ipocrisia, che rimane saldo nella propria integrità nonostante le difficoltà incontrate. Sono un richiamo a una comunità che dovrebbe valutare se sta promuovendo davvero il talento e la crescita, piuttosto che favorire l'opportunismo e la mediocrità. In una città dove la cultura e l'arte potrebbero essere fonte di arricchimento e crescita, questa riflessione offre spunti importanti per una discussione più ampia sulla direzione che si desidera intraprendere.


Luigi Palamara

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