Le confessioni 'sconsacrate' di Giovanni Latella Delegato allo sport sia al Comune di Reggio Calabria che alla Città Metropolitana.

L' intervista sembra rivelare diverse dinamiche politiche e interessi personali legati alla gestione della squadra di calcio...


L' intervista sembra rivelare diverse dinamiche politiche e interessi personali legati alla gestione della squadra di calcio Reggina. 

Ecco alcuni punti chiave: Latella e Bandecchi: L'intervista evidenzia un rapporto tra Gianni Latella e Stefano Bandecchi, un imprenditore interessato alla Reggina. Latella sembra aver coinvolto Bandecchi inizialmente per questioni legate all'Università, ma poi hanno discusso della Reggina. 

Latella che parla della Dante Alighieri con Bandecchi?

Scelta del futuro della Reggina: Latella sembra aver preferito Bandecchi come possibile proprietario della Reggina, ma la decisione finale spettava al Sindaco Brunetti. La Fenice di Catania ha presentato una domanda per acquisire la squadra, causando disaccordi tra i vari attori coinvolti.

Ruolo di Bandecchi: Bandecchi sembrava essere interessato a portare la Reggina in Serie A e aveva grandi progetti per il club, secondo Latella ... e ha buttato un occhio alla Dante Alighieri, aggiungiamo noi, oltre che allo sviluppo di un probabile progetto politico da sviluppare in città in vista delle prossime elezioni Comunali ( fra qualche anno, a prescindere di come andrà il ricorso in Cassazione)


Familiari coinvolti: Latella risponde a una domanda riguardo a suo figlio, che fa parte dell'organico della squadra. 

Latella sottolinea che suo figlio deve fare il suo percorso senza privilegi.

Complessivamente, l'intervista sembra mostrare un coinvolgimento di diverse figure, tra cui politici, imprenditori e investitori locali, nel futuro della squadra di calcio Reggina, con divergenze di opinioni e interessi anche siversi dallo sport ... vedi Università per Stranieri Dante Alighieri.

Una confessione quella di Latella non richiesta e che certamente ha un unico scopo: creare ancora disagio alla squadra, alla società  e politicamente lo rende oramai sacrificabile, discutibile e fuori dalla maggioranza(?).

È solo una ingenuità o la figura del Bandecchi politico ha 'ubriacato' anche il buon Latella?

Non è certamente un felice passaggio il suo. Dichiarazioni che mortificano ancora la politica facendola scendere ad un livello davvero basso e inaccettabile.

Lo abbiamo già detto in altre occasioni, le scelte insindacabili non vanno mai criticate. Vanno semplicemente accettate.

La posizione politica di Latella a questo punto è  indefinibile 
.. nè carne, nè pesce.

Intrappolato da chi lo ha sempre deriso e questo fa davvero dispiacere. 

È  la comunicazione bellezza!

Luigi Palamara

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