Approvato in Giunta il bilancio di previsione del Comune di Reggio Calabria. Falcomatà e Battaglia: "Bilancio di ripartenza, approvato nei termini, con alcune importanti novità tra agevolazioni per i cittadini ed aumento fondi per le manutenzioni"

Il documento contabile riferito alle annualità 2024-2026, illustrato dall'Assessore Domenico Battaglia e dal Dirigente del S...



Il documento contabile riferito alle annualità 2024-2026, illustrato dall'Assessore Domenico Battaglia e dal Dirigente del Settore Finanze Francesco Consiglio, è stato licenziato dalla Giunta comunale guidata dal sindaco Giuseppe Falcomatà

La Giunta comunale, nel corso di una lunga riunione, ha approvato il bilancio di previsione 2024/2026. La proposta approvata dall'Esecutivo Falcomatà anticipa le scadenze previste a livello nazionale per l'esame del documento contabile. Ad illustrarlo nel corso della riunione di giunta l'Assessore alle Finanze Domenico Battaglia, insieme al Dirigente del Settore Francesco Consiglio, che hanno rappresentato ai componenti dell'esecutivo le caratteristiche principali del nuovo bilancio, che porta con sé alcune importanti novità in termini di agevolazioni per i cittadini ed investimenti pubblici in opere e servizi.

Soddisfazione espressa a margine della riunione di Giunta dal Sindaco Giuseppe Falcomatà che ha ringraziato l'Assessore Battaglia, il Dirigente Consiglio e tutto il settore per il lavoro preciso e puntuale svolto in sede di redazione del documento contabile che passerà adesso al vaglio del Collegio dei revisori dei conti e della commissione consiliare competente. «E' un bilancio di ripartenza - ha spiegato il Sindaco - approvato nei tempi previsti, in anticipo rispetto alle scadenze nazionali, ed in linea con l'accordo assunto con il Governo che ci ha consentito la chiusura del piano di riequilibrio. Dopo tanti sacrifici da parte dei cittadini, siamo entrati in una nuova fase, quella della ripartenza appunto, che prevede finalmente delle scelte politiche che vanno nella direzione del sostegno alle fasce più fragili e degli investimenti in termini di manutenzioni ed opere pubbliche»..

«Tra gli aspetti più significativi - ha illustrato ancora il sindaco - c'è l'aumento sensibile delle risorse destinate alle manutenzioni, per la società Castore, e delle agevolazioni per le famiglie reggine sul pagamento della Tari. Due spunti importantissimi, che saranno sviscerati nel corso del lavoro della Commissione e del Consiglio comunale e che danno il segno dell'indirizzo politico dell'Amministrazione, che punta ad un miglioramento dei servizi e del decoro urbano e contestualmente di una progressiva ma costante riduzione della pressione fiscale sulle famiglie».

A margine della seduta, l’assessore Battaglia ha parlato di «un documento di bilancio che rispetta i tempi previsti dalla legge e che permette all'Amministrazione di programmare investimenti per circa 422 milioni di euro, provenienti da fonti di finanziamento extrabilancio, da qui al prossimo triennio». «Il documento approvato in giunta - ha spiegato - è finalmente scevro dai paletti imposti dal Piano di riequilibrio. Una novità importantissima, quasi impensabile fino a qualche anno fa. La città vede la luce in fondo al tunnel, dopo anni di sacrifici e forti restrizioni». Punti nodali della manovra, secondo l’assessore, sono rappresentati dal «decremento significativo del disavanzo, dal miglioramento della riscossione e dai fondi d’investimento garantiti sulle linee di finanziamento extracomunali».

«Il previsionale licenziato dall’esecutivo – ha concluso Battaglia – ci permette di potenziare il canone di Castore fino a 6 milioni di euro e di prevedere misure di sostegno alle famiglie disagiate con l’abbattimento della Tari per circa un milione. E’ un documento trasparente e, soprattutto, coerente con i parametri fissati dal Patto per Reggio concordato col Governo».

Ultimi 5 Articoli$type=blogging$m=0$cate=0$sn=0$rm=0$c=5$va=0

/gi-clock-o/ +LETTI DELLA SETTIMANA$type=list

/gi-fire/ ARTICOLI +LETTI DI SEMPRE$type=one

Marco Camilli di Aostaoggi continua a non pagare i giornalisti. Un INADEMPIENTE.