Armando Veneto assolto, i penalisti calabresi: «Un giorno fausto, ma quel processo non doveva neanche iniziare»

Di seguito riportiamo per intero la nota del Coordinamento delle camere Penali Calabresi che vede la firma di tutti i presidenti...



Di seguito riportiamo per intero la nota del Coordinamento delle camere Penali Calabresi che vede la firma di tutti i presidenti:


«Armando Veneto, vessillo e guida dell'avvocatura calabrese e nazionale, è stato assolto dalla Corte di appello di Catanzaro. È dunque arrivato anche il riconoscimento del sistema che si era attivato per strappargli la toga e l’onore del grande avvocato. È un giorno fausto per tutti noi. E per i molti altri che non hanno mai pensato che servisse una sentenza per sapere dell'estraneità all'accusa infamante rivolta ad un uomo di impareggiabili qualità umane, intellettuali, professionali. I penalisti italiani non gli hanno mai fatto mancare il calore e la vicinanza e il sostegno durante i quattro anni di calvario trascorsi nell'attesa che la macchina infernale del processo all'innocente si inceppasse finalmente e si svelasse insulsa, indecifrabile, ciecamente violenta. Vergognosa in una parola. Ma la sentenza di oggi non cancella la condanna del processo ingiustamente inflitta, quella che non ha rimedio, che colpisce e umilia ancor più intensamente quando, come nel caso di Armando Veneto, è certo che un processo non poteva nemmeno essere iniziato. È però accaduto che un uomo degno per virtù ed opere ma scomodo per passione civile irriducibile e coraggio, abbia avuto in sorte di incrociare la miseria etica del pregiudizio. Così come infinite volte lui, campione nella contesa per il cittadino accusato, l’Avvocato Veneto ha avuto a fianco difensori valorosi e tenaci che hanno saputo misurarsi con le insidie del pre-potere capace di imbastire un processo senza prove ma con un bersaglio preciso; ed hanno saputo arginare la spinta prepotente verso un risultato che suonasse da monito per tutti noi. A loro va nostra gratitudine. È un giorno fausto ma i nostri pugni sono serrati e la tensione non si scioglie. Non dimentichiamo, non possiamo dimenticare. Non dimenticheremo».

Il documento è sottoscritto da: avv. Michele Donadio presidente della Camera Penale “E. Donadio” di Castrovillari, avv. Francesco Iacopino presidente della Camera Penale “A. Cantàfora” di Catanzaro, avv. Roberto Le Pera presidente della Camera Penale di Cosenza “Avvocato Fausto Gullo”, avv. Romualdo Truncè presidente della Camera Penale “G. Scola” di Crotone, avv. Renzo Andricciola della Camera Penale “Avv. Felice Manfredi” di Lamezia Terme, avv. Antonio Alvaro presidente della Camera Penale “G. Simonetti” di Locri, avv. Giuseppe Milicia presidente della Camera Penale “V. Silipigni” di Palmi, avv. Massimo Zicarelli presidente della Camera Penale “E. Lo Giudice” di Paola, avv. Pasquale Foti presidente della Camera Penale “G. Sardiello” di Reggio Calabria,  Avv. Giovanni Zagarese presidente della Camera Penale di Rossano, avv. Giuseppe Mario Aloi presidente  della Camera Penale “F. Casuscelli” di Vibo Valentia.

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