Guida ai bonus legati alla salute nel 730: dalle spese mediche a quelle veterinarie

Dalle spese mediche a quelle per la cura degli animali. Sono tante le detrazioni e deduzioni legate alla salute delle quali si può beneficia...

Dalle spese mediche a quelle per la cura degli animali. Sono tante le detrazioni e deduzioni legate alla salute delle quali si può beneficiare con la dichiarazione dei redditi di quest'anno. Ecco quanti soldi si possono recuperare.

C'è tempo fino al 2 ottobre per presentare il modello 730 con la dichiarazione dei redditi relativa al 2022. Sono tante le detrazioni e deduzioni di cui è possibile beneficiare. Queste ultime sono riduzioni della base di imposta (il guadagno su cui si pagano le tasse, ndr). Le detrazioni invece sono riduzioni dell'imposta una volta che questa è stata calcolata. Ecco alcuni bonus legati alla salute di cui si può beneficiare.

Rimborsi sono previsti per le spese mediche e per quelle di assistenza specifica "necessarie nei casi di grave e permanente invalidità o menomazione sostenute dalle persone con disabilità". Queste ultime sono quelle relative a diverse fattispecie. A questo link l'elenco completo.

Sconti relativi ai medicinali: cosa serve

È possibile anche ottenere un rimborso delle spese dovute all’acquisto di medicinali. In questo caso, bisogna conservare gli scontrini fiscali in cui sono indicati la natura e quantità dei medicinali acquistati, il codice alfanumerico posto sulla confezione di ogni scatola e il codice fiscale del destinatario dei farmaci.

Le spese veterinarie

Un altro possibile sconto è relativo ai cani per non vedenti. Un altro ancora, alle spese veterinarie per la cura di animali legalmente detenuti per compagnia o per pratica sportiva. L'importo da indicare non può essere superiore a 550 euro. La detrazione del 19% sarà calcolata sulla parte che supera l’importo di 129,11 euro. Un esempio: su una spesa di 600 euro, andranno indicati 550 euro (il massimo possibile) e la detrazione del 19% sarà calcolata su un importo di 421 euro. Attenzione: per usufruire di questo rimborso bisogna avere con sé ricevute e fatture.

Le detrazioni per le persone non autosufficienti

Sono inoltre detraibili le spese sostenute per gli addetti all’assistenza personale di chi non è in grado di assumere alimenti, di "espletare le funzioni fisiologiche" e provvedere all’igiene personale, di camminare e di indossare gli indumenti. Oppure per chi aiuta gli individui che necessitano di sorveglianza continuativa. Lo stato di non autosufficienza deve risultare da certificazione medica. Attenzione: la detrazione non spetta quando la non autosufficienza è scollegata dall’esistenza di patologie, come nel caso di assistenza ai bambini.

Detrazione per i non autosufficienti: quanto spetta

Il contribuente può fruire della detrazione fino a 2.100 euro. Ma solo se il reddito complessivo non supera i 40mila euro. Formano reddito anche i fabbricati assoggettati alla cedolare secca sugli affitti. Il limite è riferito al singolo contribuente a prescindere dal numero delle persone cui si riferisce l’assistenza. Un esempio: se un contribuente ha sostenuto spese per sé e per un familiare, l’importo da indicare non può superare i 2.100 euro. Se più familiari hanno sostenuto spese per assistere lo stesso familiare, il limite massimo di 2.100 euro deve essere ripartito tra coloro che hanno sostenuto la spesa.

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