La solitudine dei numeri primi

Roccaforte del Greco, un tranquillo paese immerso nella solitudine, è un luogo che evoca forti emozioni quando si fa ritorno dopo decenni. È...

Roccaforte del Greco, un tranquillo paese immerso nella solitudine, è un luogo che evoca forti emozioni quando si fa ritorno dopo decenni. È un'esperienza che colpisce dritto al cuore, facendo vibrare il corpo e riavviando la mente come una pellicola che rivela fotogrammi inaspettati. È come guardare attraverso un caleidoscopio, dove i colori si dispongono in modo diverso e sempre affascinante. Ogni immagine è una forma unica, con tante sfumature diverse. È meraviglioso immergersi in questa esperienza e lasciare che le immagini cambino colore e si trasformino senza mai ripetersi. È proprio questa la bellezza dei ricordi: sono simili tra loro ma non si ripetono mai.

Dopo l'entusiasmo iniziale ei sorrisi che accompagnano il ritorno, si sperimenta la routine del quotidiano. Una routine metodica che, con il tempo, lascia spazio alla malinconia ea un senso di cattiveria. Esserci rompere significa la monotonia e cambiare le cose, ma spesso si prova paura di cambiare. Si cerca di mantenere a tutti i costi ciò che si ha, ma senza accorgersene ci si appassisce e si finisce per accomodarsi in una sorta di nulla.

La vita consiste nel socializzare e condividere, nell'incontrarsi e confrontarsi, talvolta anche nello scontrarsi. È nel ritrovarsi e nel perdersi. Spesso, mentre ripercorro le viuzze del paese, assaporo i sapori e mi immergo nei profumi e nei rumori che mi hanno "cresciuto". In questa perfetta solitudine, ritrovo i miei compagni di sempre: mio padre, mia madre, gli amici di infanzia. Sono lì, presenti sempre. Mi danno forza e coraggio.

Questa luminosa infanzia si scontra con le strade cupe e deserte di un presente a rischio. Oggi, Roccaforte del Greco sembra privo di prospettive, con un futuro inesistente e un presente caratterizzato da una pesante solitudine. Una solitudine che pesa soprattutto su "i numeri PRIMI".

Questo termine fa riferimento a coloro che sprecano il proprio talento e non hanno la possibilità di esprimere il proprio potenziale. È una frustrazione profonda che lascia un senso di vuoto. Ci si chiede quale sia la causa di tale situazione, poiché sembra un peccato vedere tanta bravura e abilità rimanere inutilizzate.

Roccaforte del Greco, un tempo ricco di vita e di connessioni, si trova oggi ad affrontare la sfida della solitudine. Tuttavia, è importante ricordare che ogni luogo e ogni comunità possono trovare la forza per superare le difficoltà e creare un futuro migliore. La solitudine dei numeri primi può essere infranta, dando la possibilità a ogni individuo di esprimersi e realizzare il proprio potenziale.


Dipinto di Luigi Palamara 

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