14 Giugno giornata mondiale del donatore di sangue - Come e dove diventare donatori di sangue

Oggi, 14 giugno, si celebra la Giornata mondiale del donatore di sangue in ricordo del medico statunitense Karl Landsteiner. Ecco quali sono...

Oggi, 14 giugno, si celebra la Giornata mondiale del donatore di sangue in ricordo del medico statunitense Karl Landsteiner. Ecco quali sono le procedure e tutte le altre cose da sapere.

Istituita nel 2005 dall’Organizzazione mondiale della sanità, la Giornata mondiale del donatore di sangue nasce per sensibilizzare sull’importanza che i donatori di sangue rivestono per coloro che necessitano di trasfusioni sicure. Si celebra nel giorno della nascita di Karl Landsteiner, scopritore nel 1901 dei gruppi sanguigni. La donazione è un gesto totalmente gratuito.

Chi può donare il sangue

La donazione di sangue richiede il coinvolgimento di donatori volontari, strutture mediche e personale qualificato. I potenziali donatori devono essere sottoposti a una valutazione preliminare per garantire che siano idonei. Vengono fatte una serie di domande riguardanti la salute generale, lo stile di vita, i viaggi recenti e i potenziali rischi per la trasmissione di malattie. Possono candidarsi a diventare donatori tutti coloro che hanno tra i 18 e i 60 anni e pesano più di 50 chilogrammi.

Come funziona il primo prelievo

Una volta superata la fase di valutazione, il donatore è sottoposto a un prelievo di sangue attraverso un ago sterile inserito in una vena del braccio. Il processo di donazione richiede solitamente tra i 10 e i 15 minuti e, in genere, viene raccolta una quantità di sangue di circa 450-500 millilitri.

Per cosa si usa il sangue donato

La donazione è estremamente importante per salvare vite umane. Il sangue viene utilizzato in una serie di situazioni critiche come interventi chirurgici, trattamenti per i pazienti affetti da malattie del sangue, traumi e complicazioni durante la gravidanza o il parto. Inoltre, il sangue donato è essenziale per i pazienti che soffrono di condizioni mediche croniche che richiedono trasfusioni periodiche. È possibile anche utilizzare solo il plasma, i globuli rossi o le piastrine.

Dove donare il sangue in Italia

Esistono due modi per donare il sangue: recarsi presso uno dei 278 servizi trasfusionali o punti di raccolta ospedalieri in tutta Italia, oppure ad una delle circa 1.300 unità di raccolta organizzate da associazioni di volontari. Le principali sono Avis, Croce Rossa, Fidas e Fratres. In alternativa, è possibile donare il sangue tramite le unità mobili, chiamate anche autoemoteche, che sono accreditate e autorizzate dalle competenti autorità regionali. Qui è possibile trovare il centro più vicino.

Donare per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari

Oltre all'importanza umanitaria, ci sono anche vantaggi per la salute del donatore. Può così controllare il livello di emoglobina nel corpo, una proteina che trasporta l'ossigeno ai tessuti del corpo. La donazione periodica di sangue stimola il midollo osseo a produrre nuove cellule, contribuendo così a mantenere un livello sano di emoglobina. Inoltre, può aiutare a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari.

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