Alla mostra di Palazzo Alvaro la visita di Camillo Autore, nipote del famoso urbanista che contribuì alla ricostruzione di Reggio Calabria

Il Consigliere metropolitano delegato alla Cultura ha accolto in Sala Boccioni i rappresentanti della famiglia dell'illustre...



Il Consigliere metropolitano delegato alla Cultura ha accolto in Sala Boccioni i rappresentanti della famiglia dell'illustre architetto e ingegnere i cui progetti interessarono gran parte dei palazzi istituzionali della Città

Il viaggio per la riscoperta della storia di Reggio Calabria del 900 e della sua rinascita dopo il tremendo terremoto del 1908, rappresentato dalla mostra “Corde et ala. L’opera di Camillo Autore per la ricostruzione di Reggio Calabria” allestita nella sala Boccioni di Palazzo Alvaro, sede della Città metropolitana a Reggio Calabria, ha registrato nei giorni scorsi la visita del nipote del celebre architetto, omonimo del nonno, Camillo Autore.

A riceverlo a Palazzo Alvaro è stato il consigliere metropolitano, delegato alla Cultura, Filippo Quartuccio, che lo ha accompagnato all’interno del percorso espositivo, insieme alla curatrice della mostra, la professoressa Marisa Cagliostro dell’associazione Ulysses.

La mostra, che si concluderà il 28 giugno e promossa dalla Città metropolitana d’intesa con Ulysses, ripercorre le diverse fasi e l’impegno di Camillo Autore, per la ricostruzione della nuova Reggio Calabria dopo il sisma del 1908 che investì l’intera area dello Stretto. Sono numerose le testimonianze del suo impegno professionale, dai palazzi istituzionali, alle scuole, alle numerose chiese.

Grazie al riordino della donazione delle carte dell’ingegnere e architetto Camillo Autore alla biblioteca “Pietro De Nava” sarà possibile quindi apprezzare il suo impegno e conoscere una storia visibile dell’attuale Reggio Calabria.

"Per noi è stata una esperienza bella ed emozionante soprattutto nel vedere tanto interesse, quasi affetto, verso la figura del nonno da parte di studiosi anche giovani". Così il nipote Camillo Autore, che era presente insieme alla propria famiglia, "È chiaro – ha aggiunto - un ringraziamento particolare va alla professoressa Marisa Cagliostro che con anni di studio e lavoro è riuscita a valorizzare la figura professionale e l’opera di questo nostro stretto parente, mai conosciuto".

"Conoscere la nostra storia è fondamentale per affrontare meglio il nostro futuro – ha invece affermato il consigliere Quartuccio – l’obiettivo è rivolto alla realizzazione di opere che possano essere utili. Con questa mostra, ci auguriamo di aver contribuito a far conoscere un illustre professionista del primo novecento italiano che ha lasciato davvero segni indelebili nella nostra città".

Documenti, immagini e testi riguardano l’edilizia scolastica: l’Istituto Tecnico Piria, il Liceo-Convitto Tommaso Campanella, la Scuola elementare G. Carducci e le scuole rurali. Infine l’edilizia privata con i palazzi Valentino e Mazzitelli, la casa Zabban e le Case per impiegati dello Stato, di fronte il Museo Nazionale Archeologico, incluse nell’isolato 158. Su incarico del Genio civile e del Comune Autore progettò la Caserma dei RR CC, il Provveditorato e Catasto, il Lido, la via Marina, realizzato con modifiche, il monumento a Vittorio Emanuele III o Cippo e la fontana La luminosa, oggi in corso di riattivazione e restauro. Autore progettò anche alcune Chiese per conto dell’Opera Interdiocesana: Santa Maria dell’Itria, Santa Maria del Soccorso, Santa Caterina del Trivio, Spirito Santo, San Giorgio al Corso-Tempio della Vittoria e la canonica di Santa Lucia.





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