"Un visionario inaspettato" torna in Città e fa il pieno di emozioni nel cuore di Reggio Sud

Tanto affetto e partecipazione dei cittadini dei quartieri di Sbarre e Gebbione per la biografia dedicata ad Italo Falcomatà Un ...



Tanto affetto e partecipazione dei cittadini dei quartieri di Sbarre e Gebbione per la biografia dedicata ad Italo Falcomatà

Un nuovo bagno di affetto e di emozioni per "Un visionario inaspettato". Dopo la fortunata presentazione al Teatro Cilea di Reggio Calabria ed un tour che ha abbracciato alcuni borghi calabresi, la biografia dedicata ad Italo Falcomatà torna nella Città dello Stretto con un incontro promosso dalla libreria Libro Amico, tra i quartieri di Sbarre e Gebbione. E proprio tra i cittadini della zona sud della Città che in tanti non sono voluti mancare ad una presentazione che ha parlato prima di tutto alla comunità dei quartieri che hanno visto muovere i primi passi politici di Italo Falcomatà, giovane ed appassionato attivista dell'allora Sezione Girasole del Partito Comunista Italiano, successivamente intitolata proprio al sindaco della primavera reggina.

Il dibattito, moderato dalla giornalista e critica letteraria Ilda Tripodi, ha visto la partecipazione dell'Assessore comunale Demetrio Delfino, del Consigliere Pino Cuzzocrea e di altri due esponenti politici, già protagonisti a vari livelli delle istituzioni cittadine e regionali: il già consigliere comunale Giovanni Minniti, referente del Laboratorio Politico Jan Palach, ed il già consigliere provinciale e regionale Giovanni Nucera. Un parterre d'eccezione che ha contribuito a narrare le parti salienti dell'attività politica ed amministrativa di Italo Falcomatà, nel suo impegno per le istituzioni, durante gli anni della sua sindacatura, ma anche nelle vesti di politico appassionato, di docente scrupoloso tra gli studenti dell'Istituto Panella, e di amico per tantissimi reggini. La sua grandezza? L'esser riuscito ad interpretare ognuno dei ruoli che lo hanno chiamato in causa con una straordinaria umanità, con una capacità empatica in grado di conquistare sempre l'interlocutore che si trovava di fronte, che fosse un bambino intento ad inseguire un pallone al campetto dell'oratorio o un ministro della Repubblica nell'esercizio delle sue funzioni.

A concludere il dibattito l'intervento di Giuseppe Falcomatà che ha ringraziato il giovane titolare della libreria, Aurelio Arcano, per aver voluto promuovere l'organizzazione dell'incontro culturale. "E' significativo - ha affermato Falcomatà - che dopo la presentazione ufficiale al Cilea, questo libro torni a far parlare la città proprio in questa zona, tra due dei quartieri ai quali mio padre, il sindaco Italo Falcomatà, era più emotivamente affezionato. A qualche mese dalla sua prima ufficiale la biografia a lui dedicata suscita ancora tanto affetto e curiosità, generando un effetto moltiplicatore per il quale continuano a susseguirsi aneddoti e racconti della vita di Italo che noi stessi familiari nemmeno conoscevamo. Ogni cittadino, ognuno che ha avuto l'occasione di incontrarlo nel suo percorso, conserva un ricordo personale tutto suo, pezzi di un mosaico che parlano di vita vissuta, ma che trasudano politica, nel senso più alto del termine, che ci richiamano ad un impegno assolutamente attuale che guarda allo sviluppo della nostra città e dell'intero Mezzogiorno. Un sogno purtroppo troppo presto interrotto per Italo, per il quale la sua gente ancora oggi combatte con fierezza".


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