"Donne, maternità e coraggio: riflessioni alla presentazione di 'Cose che non si raccontano' di Antonella Lattanzi"

Nella suggestiva cornice della Libreria Ave di Fabio Saraceno a Reggio Calabria, la scrittrice Antonella Lattanzi ha affrontato ...

Nella suggestiva cornice della Libreria Ave di Fabio Saraceno a Reggio Calabria, la scrittrice Antonella Lattanzi ha affrontato temi profondi legati alla maternità e alla condizione femminile durante la presentazione del suo ultimo romanzo "Cose che non si raccontano," edito da Einaudi.

 Accanto a lei, la dirigente scolastica Eva Nicolò ha condotto un'intervista avvincente che ha toccato corde sensibili della società odierna.

L'evento, tenutosi sul corso Garibaldi, ha dato voce a tematiche spesso trascurate o evitate, ma che sono parte integrante dell'esperienza femminile. Antonella Lattanzi ha sottolineato come, nonostante anni di discussione sulle leggi riguardanti la gravidanza, la maternità e la fecondazione assistita, la società ponga ancora alle donne la difficile scelta tra essere madri e perseguire la propria ambizione. Un dilemma che, nonostante i progressi, rimane irrisolto.

Tra i temi affrontati con profondità e sensibilità c'era l'aborto, un argomento spesso circondato da tabù e silenzi imbarazzanti. Il desiderio di un figlio e l'angoscia insopportabile legata all'attesa sono stati descritti come esperienze che le donne raramente condividono senza un grande coraggio. La relatrice dell'evento, Eva Nicolò, ha condiviso la sua esperienza personale, dimostrando che il coraggio di affrontare questi temi va oltre la sfera pubblica e coinvolge la vita personale di ognuna.

Ciò che è emerso con chiarezza durante l'incontro è stato il concetto di fiducia reciproca tra le donne. Prima di condividere le proprie difficoltà e disagi, è necessario avere fiducia nell'altro per evitare di essere costantemente giudicate o ferite. Antonella Lattanzi e le altre protagoniste dell'evento hanno insegnato una lezione preziosa: il disagio personale, quando è condiviso con coraggio, può diventare un ponte per connettersi con gli altri, anche con gli sconosciuti, perché nessuna donna debba mai sentirsi sola di fronte al giudizio altrui.

La presentazione di "Cose che non si raccontano" ha offerto una piattaforma per riflettere sulla complessa intersezione tra maternità, ambizione e coraggio. Antonella Lattanzi e Eva Nicolò hanno dimostrato con la loro esperienza e le loro parole che la condivisione delle sfide personali può contribuire a rompere il silenzio che circonda questi argomenti, promuovendo una maggiore comprensione e solidarietà tra le donne.

Luigi Palamara 

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