Aosta. un sedicente editore non paga i giornalisti. Superati i 100mila euro e continua a scorrazzare alla ricerca di "polli" in tutta Italia ... isole comprese.

 "Il flagello dell'editore inadempiente: Giornalisti sfruttati e senza paga" Aosta diventa il palcoscenico di una storia amara...

 "Il flagello dell'editore inadempiente: Giornalisti sfruttati e senza paga"



Aosta diventa il palcoscenico di una storia amara che coinvolge un sedicente editore inadempiente, verso decine di giornalisti puntualmente non pagati.

L'editore in questione, identificato come M.P.C., si trova al centro di un controverso scandalo che ha lasciato un'ombra oscura sull'intero mondo dell'informazione locale. La sua condotta scorretta ha comportato il mancato pagamento di oltre 100mila euro a numerosi giornalisti, creando un clima di incertezza e precarietà nel settore.

Questo editore inadempiente sembra condurre una vita senza scrupoli, immergendosi in avventure discutibili e accumulando creditori in ogni angolo della sua esistenza. La situazione diventa ancor più intollerabile quando si considera il suo sfruttamento sistematico dei giornalisti. Che credibilità può avere un soggetto, pregiudicato anche, verso la sacralità dell'Informazione.

È giunto il momento di porre fine a questa pratica ingiusta che mortifica non solo i giornalisti, ma anche la stessa essenza dell'informazione. La comunità giornalistica locale si trova a dover affrontare non solo l'umiliazione dell'inadempienza economica, ma anche la compromissione della propria credibilità a causa di un editore senza scrupoli.

La domanda che sorge spontanea è: come è possibile permettere a un individuo del genere di continuare a utilizzare i giornalisti per veicolare informazioni dubbie e poco affidabili? La necessità di porre fine a questa pratica diventa un imperativo etico e professionale per preservare l'integrità del giornalismo locale.

Le vittime di questo inadempiente seriale chiedono giustizia e solidarietà dalla comunità. È fondamentale unire le forze per sottrarre questo individuo dannoso dal mondo dell'informazione, proteggendo così la reputazione di coloro che lavorano onestamente per diffondere notizie veritiere e di qualità.

Fermiamo questo stillicidio di inadempienza economica e poniamo fine a questa mortificazione che colpisce il cuore della professione giornalistica ad Aosta. La comunità giornalistica e la società nel suo complesso devono agire con determinazione per preservare la credibilità e l'integrità dell'informazione locale, liberandola dalle grinfie di un editore inadempiente. M.P.C. che cazzo di vita è la tua, non hai neanche un minimo di rossore. Fino a quando?



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Marco Camilli di Aostaoggi continua a non pagare i giornalisti. Un INADEMPIENTE.